Perdono quota oro, greggio, mais e semi di soia

4 maggio 2011
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I mercati delle commodities hanno segnato un segno negativo e si è assistito, al contrario, ad un deciso rialzo dei tassi di interesse in India, congiuntamente alla persistente debolezza del dollaro. La conseguenza è stata un’accelerazione delle vendite. Il petrolio in particolare ha ceduto oltre il 2%, con il Brent che ha terminato la seduta di ieri a 122,45 $/barile, mentre il Wti a 111,05. Deprezzamenti hanno interessato anche i metalli preziosi: sul mercato spot di Londra l’oro è sceso sotto 1.530 $/oncia e l’argento sotto 41 $/oz.

Al London Metal Exchange le contrattazioni, rimaste in sospeso da giovedì scorso, hanno ripreso il loro corso in modo piuttosto controllato, ma a fine giornata solo il rame e lo zinco hanno registrato segno negativo. I rialzi hanno interessato il nickel, che ha superato l’1%, e alluminio, quest’ultimo ai massimi da agosto 2008. Le vendite maggiori hanno riguardato i mercati agricoli: oltre al caffè e al cotone, tra le poche eccezioni troviamo lo zucchero grezzo, che ha guadagnato lo 0,8%, e il riso, con un aumento dell’1,1% al Cbot in controtendenza con mais (-1,6%) e semi di soia (-2,2%). Per quanto riguarda lo zucchero raffinato, quest’ultimo ha perso solo lo 0,9%, mentre il cacao, condizionato dai mercati valutari, ha ceduto il 2,4% a New York, rimanendo invariato a Londra.

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