Diminuisce la domanda mondiale di cotone: prezzi ai minimi storici

4 maggio 2011
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L’allarme di siccità scoppiato in Texas, il quale mette in pericolo le semine nella maggiore area di produzione degli Stati Uniti, sta influenzando anche il mercato del del cotone: la corsa al rialzo sembra essersi assopita. Le quotazioni del mese di aprile hanno registrato discese del prezzo pari al 24%, superando il record del luglio 1986.

E’ la Cina che sta scombussolando il mercato, poiché è giunta notizia che quest’ultima ha camcellato ordinativi di cotone dagli USA per per 149mila balle nel mese, diminuendo il suo import del 15% rispetto a un anno prima. Di fronte ad un calo della domanda, non può non aumentare l’offerta: grandi quantità di cotone, a prezzi molto competitivi, stanno giungendo dal Brasile, Argentina e Australia, aumentando la pressione sui prezzi del future per luglio, mentre il contratto a pronti si accinge a scadere venerdì con possibili forti consegne di merce. L’International Cotton Advisory Committee (Icac), associazione che riunisce Paesi produttori e consumatori di cotone, prevede che nel 2011-12 si potrebbe raggiungere il record storico di 27,6 milioni di tonnellate, l’11% in più rispetto a quest’anno, con una conseguente sensibile risalita delle scorte globali. Sempre l’Icac affrema che la diminuzione della domanda è da attribuire a difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese tessili e dal fatto che i prezzi dei filati non riescono più a tenere il passo con quelli della fibra.

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