La Finlandia non gradisce piano di aiuti al Portogallo

5 maggio 2011
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PortogalloPiano di salvataggio per il Portogallo approvato: Lisbona ha trovato l’accordo con l’Unione Europea, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) per un piano di salvataggio di 3 anni da 78 miliardi di euro. ”E’ un buon accordo.

Naturalmente non esistono programmi di assistenza finanziaria che non implichino molto lavoro” afferma il primo ministro dimissionario Jose’ Socrates, dando rilievo che il piano non presume tagli aggiuntivi ai salari del della pubblica amministrazione e a quelli minimi.

Inoltre, non sono previsti né la vendita da parte del governo di quote nella Caixa Geral de Depositos. Il programma di aiuti punta al calo del deficit al 5,9% del pil nel 2011, per poi proseguire ancora al 4,2% nel 2012 e sotto il 3% nel 2013.

L’approvazione definitiva da parte dell’Ecofin è attesa il 17 maggio. Data utile, poiché il Portogallo possa sostenere le scadenze di giugno (pari a circa 5 miliardi di euro) sul fronte dei titoli pubblici. Ciò che potrebbe disturbare l’approvazione del piano è rappresentato dall’incognita finlandese. Il partito nazionalista Veri Finlandesi, uscito vincente dalle ultime elezioni politiche, ha dichiarato di non gradire il salvataggio di Lisbona.

Al fine di ottenere l’approvazione dello stesso, occorre infatti l’unanimità tra i ministri finanziari europei. Bruxelles, comunque, mostra ottimismo: “Siamo fiduciosi che la Finlandia parteciperà al salvataggio”, ha affermato un portavoce dell’esecutivo europeo. Si parla però, di una possibile  astensione della Finlandia, che non comprometterebbe la necessaria unanimità.

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