Il titolo Pirelli torna ai livelli 2007

5 maggio 2011
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PirelliSarà l’abitudine a calcare le piste di Formula 1, ad aver fatto si che negli ultimi giorni Pirelli & C. in borsa ha decisamente avuto un notevole rialzo. Nella prima settimana di aprile il titolo ha infatti toccato i massimi da oltre tre anni, tornando sui livelli del dicembre 2007. E’ vero che una risalita si era già vista dalla seconda metà del 2010, grazie alla dismissione del travagliato business immobiliare, che ha consentito alla società presieduta da Marco Tronchetti Provera di annullare lo “sconto holding” attribuito alle società di partecipazioni e di allinearsi ai multipli del settore pneumatici. Ma dalle sale operative sottolineano che sul rally piu’ recente hanno influito soprattutto le prospettive di business della Bicocca, che lo scorso mese ha difatti ritoccato verso l’alto il target di ricavi 2011 -da oltre 5, 15 a oltre 5,5 miliardi- in vista di una maggiore crescita dei volumi e della componente prezzo/mix. Il gruppo difatti, come gli altri competitor, nei giorni scorsi ha annunciato un aumento dei prezzi di listino per riassorbire il rincaro delle materie prime. E’ anzitutto il mercato in generale a dare segnali di vivacità: negli ultimi dieci anni i volumi dell’industria sono lievitati in media del 9% all’anno e per il prossimo quinquennio si prevede un’ulteriore crescita del 7%. Mentre la pubblicità del brand in aree come Cina, Russia, Sudest asiatico provvede la recente avventura in Formula 1, di cui Pirelli per i prossimi tre anni sarà fornitore esclusivo di pneumatici: i costi sono altissimi (gli pneumatici devono farsi 20 viaggi in business class andata e ritorno, senza contare le spese di R&D e produzione), ma il contributo dei team (1,35 milioni ciascuno), dichiara Gori ” ci consente di andare praticamente a breakeven”.


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