Marcegalia risponde al premier

9 maggio 2011
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Emma Marcegaglia chiude l’assise di Bergamo con una considerazione che chiama in causa il Governo: gli industriali contribuiscono con il 70% alla crescita del PIL e hanno bisogno di riforme strutturali per essere attivi e produttivi sul lungo periodo. La Presidente di Confindustria spiega come siano inutili gli aiuti economi che lasciano gli industriali in uno stato di abbandono e solitudine: “Il nostro è un senso di solitudine dettato dal fatto che sono sempre le riforme che vengono chieste, ma non vengono mai fatte”.

Che tipo di riforme sono invocata da Viale dell’Astronomia?  In primo luogo una modifica del sistema fiscale ed un intervento diretto nei  settori della ricerca, della semplificazione e della liberalizzazione.

Il Presidente del Consiglio ha chiesto agli industriali di recuperare competitività sul campo ma la Marcegaglia ha risposto duramente all’intervento di Berlusconi. Ecco la replica: “Pensiamo di farlo tutti i giorni, visto che contribuiamo al 70% alla crescita del PIL. Nonostante la crisi – evidenzia Marcegaglia – siamo ancora la quinta potenza nel mondo. La nostra parte la facciamo ma, in un momento così difficile, diciamo anche che siamo disponibili a fare di più”.

Poi il riferimento alla strada intrapresa da Confindustria nel 2009: “Il percorso intrapreso con l’accordo del 2009 va avanti. Non ci sono ripensamenti. Questo non significa dire, come ha detto ieri la Camusso, che siamo interessati a dividere i sindacati: tutto il contrario. Noi cerchiamo sempre accordo, questa strada della ricerca di maggiore produttività attraverso le relazioni sindacali è netta e chiara”.

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