Ocse: Italia promossa, anche se con qualche incertezza

9 maggio 2011
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Il presidente dell’organizzazione Ocse, Angel Gurria, ha oggi presentato il rapporto ufficiale sulla situazione economica in Italia: la ripresa si sta pian piano affermando, anche se rimangono alcune incertezze. Sebbene infatti la recessione seguita alla crisi finanziaria sia ormai alle spalle, la crescita del Pil rimarrà ancora debole: +1,4% nel triennio 2010-2012 (in particolare dell’1,2% nell’anno in corso e dell’1,6% nel 2012), ma il tasso di crescita non riuscirà a riattestarsi ai livelli pre-crisi prima del 2014.

I fattori di rallentamento nella ripresa dell’economia italiana sono ovviamente in primis il forte aumento della disoccupazione e la crescita elevata del debito pubblico. Qualche speranza in più è invece data dal basso indebitamento del settore privato, che difficilmente comporterà un aumento dei tassi di interesse o delle tensioni sui mercati finanziari, fattori che invece potrebbero rivelarsi sfortunatamente deleteri su altri mercati europei. Con questi dati alla mano, la prima cosa da fare resta promuovere una serie di riforme strutturali al fine di agevolare la ripresa del potenziale di crescita del Paese. In questo senso sono stati promossi i piani finora formulati dall’attuale governo per i prossimi tre anni, che, se messi in pratica, aiuteranno notevolmente la crescita di ogni settore.

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