Trichet avverte: volatilità delle materie prime troppo alta

10 maggio 2011
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In occasione del Global Economic Forum, tenutosi ieri a Basilea, i banchieri centrali dei grandi paesi si sono domandati se si stanno verificando sbalzi troppo elevati per essere sani delle quotazioni di materie prime e petrolio. «La volatilità è estremamente alta – ha affermato il presidente Jean-Claude Trichet – e sotto questo punto di vista è stata una “prima volta” vedere movimenti di questa grandezza assoluta».

I governatori delle banche centrali hanno constatato in particolare come i vari mercati si siano mossi congiuntamente, mostrando una connessione che Trichet ha poi definito «possibile, potenziale». «Credo che ci sia un forte motivo per capire meglio cosa stia accadendo», il fatto – ha aggiunto Trichet- «che le materie prime stiano diventando una asset class, una categoria di attività di investimento, a parte. Sono stati fatte numerosi accenni in tal senso», e la materia è all’esame anche del G-20. Per Trichet dietro l’angolo c’è una conseguenza fondamentale da tenere in considerazione: «È una questione aperta se una migliore regolamentazione dei vari mercati sia appropriata o no», ha aggiunto. Il presidente del Gec ha preferito non fare collegamenti palesi tra il tema della volatilità e quello dell’eccesso di liquidità: «Non abbiamo fatto una valutazione del livello di liquidità globale e il lavoro è appena iniziato. Avremo l’occasione, a livello di G-20 di discutere di questo tema». Trichet ha però insistito sull’opportunità di adottare contro il rischio di surriscaldamento delle economie, anche misure macroprudenziali, ossia quelle che servono a rimirare proprio i rischi dell’eccesso di quantità di moneta.

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