USA ottimisti per i raccolti, mentre Goldman Sachs avverte: a novembre deficit di offerta

12 maggio 2011
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Nonostante il clima stia suscitando preoccupazione per i raccolti, il dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti (Usda) non perde l’ottimismo. Le previsioni sulla stagione agricola 2011-12 sono più che buone: gli analisti Usa stimano che la produzione cerealicola, a livello mondiale, aumenterà complessivamente del 4% e che le scorte statunitensi risaliranno dai minimi di quest’ultimi anni. Per l’Usda la produzione mondiale di frumento aumenterà del 3,3% rispetto allo scorsso anno, mentre quella di cereali foraggeri addirittura del 5,7%.

Negli Stati Uniti le scorte di mais aumenteranno a 900 milioni di bushel, dopo il triste record della passata stagione di appena 730 milioni, il minimo dal 1996-97. Il Governo americano, in ogni caso, non ignora del tutto le insidie meteorologiche: le semine di mais procedono a ritmi lenti a causa delle piogge eccessive con la conseguenza di una minor resa, mentre il raccolto invernale di grano si appresta ad essere il più scarso da 5 anni. Le preoccupazioni dell’Usda, tuttavia, appaiono troppo modeste: negli Usa i raccolti sono tutt’ora minacciati in alcune zone dalla siccità, in altre sono le esondazione dei fiumi a generare ansia. In Canada, ad esempio, le piogge sono state così abbondanti che gli agricoltori hanno completato solo il 3% delle semine primaverili di grano, rispetto al 40% dell’anno scorso, mentre in Europa c’è apprensione per il clima troppo caldo e arido in Francia, Germania e Gran Bretagna. L’ente francese AgriMer afferma che il grano sia in zona pericolo. Anche gli analisti non sono completamente convinti che la stagione proseguirà senza ostacoli: Goldman Sachs ieri ha dichiarato che che le quotazioni del grano saliranno «a causa del persistente maltempo» ed ha suggerito di acquistare semi di soia per consegna novembre, nel momento in cui sarà evidente che il mercato soffrirà un deficit di offerta.

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