In Italia salari bassi e carico fiscale eccessivo

13 maggio 2011
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L’Italia è il fanalino di coda della classifica Ocse sui salari, anche se guadagna il 22° posto superando la Grecia. Ad affermarlo è l’organizzazione parigina nel rapporto ‘Taxing wages’. Il salario netto medio di una persona single senza figli a carico, in Italia è stato di 25.155 dollari nel 2010. La cifra è inferiore sia alla media Ocse (26.436 dollari), sia a quella dell’Ue a 15 (30.089).

Ai salari troppo bassi si associa il carico fiscale, quest’ultimo aumentato di 0,4 punti percentuali rispetto al 2009. Il cosiddetto cuneo fiscale, con il quale si calcola la differenza tra quanto pagato dal datore di lavoro e quanto effettivamente percepisce il lavoratore, in Italia è almeno di 11 punti più alto della media Ocse per ogni tipo di famiglia ed è al 46,9%. Nella classifica dei Paesi membri dell’Ocse, aggiornata alla fine dello scorso anno, l’Italia la quinta posizione per peso fiscale sugli stipendi, sorpassando l’Ungheria (46,4%) e restando dietro Belgio (55,4%), Francia (49,3%), Germania (49,1%) ed Austria (47,9%). Il Paese dove il fisco è più benevolo è il Cile (7%). Nel dettaglio, l’Italia raggiunge il terzo posto, con un cuneo fiscale del 37,2%. Secondo lo studio Ocse, rispetto al 2009 affiora un incremento di 0,03 punti percentuali per i single, derivanti dall’incremento delle tasse sui redditi (+0,1 per le famiglie).

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