Euro recupera su dollaro, ma occhio alla Grecia

13 maggio 2011
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La moneta unica si consolida contro il biglietto verde, portandosi a un tasso di cambio di 1,43 contro il dollaro, in rialzo di circa lo 0,5% sulle quotazioni di ieri. Le ragioni di tale rafforzamento stanno nella pubblicazione degli ultimi dati sul pil tedesco, in crescita più del previsto nel primo trimestre dell’anno. E proprio la conferma della locomotiva tedesca è un indizio importante, perchè fungerebbe da traino per le altre economie europee, potendo così agevolare il miglioramento dei conti pubblici, che stanno diventando il più grande fattore critico dell’Eurozona.

Il dollaro, oltre tutto, si indebolisce anche contro lo yen, per cui giocheranno anche dinamiche interne agli USA per un deprezzamento del dollaro, come i bassi tassi di interesse, con rendimenti prossimi allo zero per i Treasuries, che certo non giovano all’ingresso di capitali.

Tuttavia, se si raffronta il pur apprezzabile dato di oggi con la tendenza a sfondare il muro di 1,50 contro il dollaro di una decine di sedute fa, si può ben capire come il mercato forex vada seguito a vista, perchè cambiamenti importanti potrebbero avvenire di giorno in giorno, se non di ora in ora.

Oggi, il rinvigorimento della divisa europea potrebbe anche essere determinato dal “sì” della Finlandia al piano di aiuti di 78 miliardi di euro al Portogallo, e la decisione era parecchio attesa e temuta, dato che i nuovi equilibri politici a Helsinki erano sfavorevoli a un bailout. 

Seguiranno altri appuntamenti il lunedì e il martedì prossimi, quali i vertici di Eurogruppo ed Ecofin, che dovranno affrontare i casi di Lisbona e Atene. E proprio sulla Grecia le tensioni non si placano. Un sondaggio Bloomberg indica che l’85% degli operatori giudica inevitabile un default, con un debito che si avvia al 150% circa e un deficit nel 2010 al 10,5%. Anche i tassi cds indicano percentuali di probabilità non molto dissimili.

Dunque, attenzione agli scossoni che potrebbero ancora provenire da Atene.

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