Sud Italia, il pallino di Tremonti

14 maggio 2011
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Polemica garantita nel week-end soprattutto se sei meridionale e hai ascoltato le ultime dichiarazioni del ministro Tremonti che, dopo aver considerato che è la struttura familiare  a reggere l’economia italiana, si lancia in una querelle contro il sud Italia sostenendo che “bisogna fare di più per diminuire le distanze rispetto al Nord Italia. Spese solo il 10% delle risorse provenienti da Bruxelles”.

Non basta, a quanto pare il Sud non farebbe altro che procedere a passo di gambero, senza avanzare. La questione meridionale è stata sempre il cavallo di battaglia dei ministri dell’economia dell’Italia unita possiamo dire, tanto da far passare in secondo piano anche questioni importanti come il piano spiaggia. Il ministro dell’economia, in proposito dice, delle spiagge “posso dire che non me ne frega un tubo”. Intanto è passato il decreto sulle lunghe concessioni che “vendono” il suolo demaniale ai privati non più per novant’anni ma per venti. Tremonti, invece, insiste sulle Sud: “La questione meridionale è un fatto politico. Il grande punto del Meridione è che deve spendere i soldi europei che ci sono. Al Sud vengono spesi solo il 10% delle risorse provenienti da Bruxelles – continua Tremonti – si vantano quando arrivano al 20%. Quei soldi non spesi vanno ad altri Paesi europei. Questa è una follia. Allora, conclude il ministro, la classe politica del Mezzogiorno è capace di spendere questa infinita quantità di capitali o no? Quest’anno stiamo rischiando di perdere sei miliardi di euro.

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