Brunetta: la rivoluzione delle PA a metà

15 maggio 2011
Di

Brunetta è stato acclamato dalla Pubblica Amministrazione come il grande rivoluzionario, il paladino antispreco, davvero deciso a ridimensionare la spesa delle PA. Eppure, stando a quanto dichiarato dall’Adnkronos, tra il 2001 e il 2009 “i dipendenti pubblici sono diminuiti di quasi 110.000 unità, pari a una contrazione del 3%. Le retribuzioni sono però cresciute del 30%. I dati diffusi dalla Cgia di Mestre.”

In termini assoluti, riporta l’agenzia stampa, la spesa, al netto dell’inflazione, invece, è stata parti all’8,3%, che corrisponde a 12 miliardi di euro. “A sottolineare l’andamento retributivo degli statali è il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi che, grazie al lavoro effettuato dal suo ufficio studi, ha messo a confronto il trend di spesa dei travet italiani, con quelli francesi e con quelli tedeschi.

Il numero dei dipendenti pubblici, ricorda la Cgia, è passato da 3.637.503 unità nel 2001 a 3.526.586 nel 2009: la riduzione è stata di 3 punti percentuali. In termini di dotazione del personale rapportato alla popolazione, l’Italia fa registrare un valore di 58,4 dipendenti ogni 1.000 abitanti, collocandosi su una soglia vicina a quella della Germania (55,4 ogni 1.000 abitanti, per un totale di 4,5 milioni di dipendenti pubblici), che a quella della Francia (80,8 ogni 1.000 abitanti, per un totale di 5,2 milioni di dipendenti pubblici).”

Tag: , , , ,

Lascia un commento



Letture