Il palladio segna nuovi record

17 maggio 2011
Di

Sebbene i prezzi siano quadruplicati nel biennio 2009-2010, il rally del palladio non ha dissipato il suo potenziale. A dirlo è Johnson Matthey (Jm), il più importante raffinatore mondiale di metalli platinoidi, il quale nei giorni scorsi ha presentato il suo rapporto annuale di previsioni. Secondo Jm le quotazioni del palladio (ieri 713 $/oncia al secondo fixing di Londra, in ribasso di circa il 10% dall’inizio dell’anno) nei prossimi 6 mesi raggiungeranno quota 825 $/oz, con oscillazioni comprese tra 715 e 975 $/oz.

Rialzi all’orizzonte anche per il platino, fino a questo momento stabile nel 2011 (ieri pomeriggio si è fissato a 1.760 $/oz): nei prossimi 6 mesi il suo valore medio si attesterà a 1.870 $/oz, con un minimo di 1.750 $ e un massimo di 2mila $/oz, record dal 2008. Ambedue i metalli beneficiano di una solida domanda da parte dei produttori di marmitte catalitiche. Il platino nel corso del 2010 ha visto ridursi l’offerta da 635mila ad appena 20mila once, anche se è il palladio a destare preoccupazione: lo scorso anno la domanda record è sfociata nel maggiore deficit di offerta da 10 anni. In prospettiva, i consumatori di platinoidi potrebbero però fare affidamento sempre di più sul riciclo. Se i prezzi rimarranno piò o meno stabili e non si riscontreranno nuovi squilibri, entro il 2020 il platino da rottame potrebbe raddoppiare ed il palladio forse addirittura triplicare, diventando la principale fonte di offerta.

Tag: , , ,

Lascia un commento



Letture