Asta Spagna, calo rendimenti su bond a 12 e 18 mesi

17 maggio 2011
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Una buona notizia sul fronte dei titoli periferici, colpiti nelle ultime settimane da un clima di tensione, in seguito alle difficoltà crescenti di Portogallo e Grecia, in particolare. Oggi, la Spagna ha collocato titoli di stato con scadenza a 12 mesi e a 18 mesi, per un importo complessivo di 5,47 miliardi di euro.

In particolare, il segmento a dodici mesi è stato di 4,3 miliardi di offerta, contro una domanda pari a 10,7 miliardi, con un bid-to-cover di 2,5, in netta ripresa dall’1,6 dell’asta precedente. Il rendimento medio lordo è stato del 2,546%, inferiore al precedente 2,77%. Un calo di circa 22-23 centesimi, che non è neanche così poco, in fasi come queste.

Quanto ai titoli a 18 mesi, il loro importo è stato di quasi 1,2 miliardi, a fronte di una richiesta di 4,95 miliardi, per un bid-to-cover di 4,1. Anche in questo caso, il rendimento lordo è sceso, passando dal 3,364% al 3,095% dell’asta precedente, registrando una discesa di quasi 27 centesimi.

L’esito dell’asta spagnola può, quindi, essere considerato un successo sotto tutti i punti di vista. Non solo i rendimenti non hanno risentito del clima teso sui mercati, ma addirittura hanno esitato cali incoraggianti. Anche la domanda è stata parecchio sostenuta, confermando il venire meno dei timori di contagio sui mercati.

Avranno giocato un ruolo determinante per la buona riuscita dell’asta il salvataggio del Portogallo annunciato al vertice dell’Eurogruppo di ieri, che ha rasserenato gli operatori, preoccupati nei mesi scorsi per un possibile effetto contagio soprattutto nei confronti della vicina Spagna. Altresì, i dati sull’inflazione, in crescita anche nel mese di aprile, avranno fornito più di un elemento agli analisti, per prevedere con maggiore sicurezza una stretta estiva, per calmierare i prezzi. E questo avrà fatto concentrare gli acquisti sui segmenti a breve, come quelli collocati da Madrid.

Certo, c’erano anche i presupposti per un andamento opposto dell’asta spagnola, con le preoccupazioni per un Fmi scoperto alla guida, dopo gli arresti del suo dg Strauss-Kahn e il capitolo greco che si aggrava. Anche per questo, il successo di oggi è ancora più significativo.

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