Enel: stop del Governo a nuove centrali. Il titolo in Borsa balza alle prime posizioni

19 maggio 2011
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In evidenza le quotazioni di Enel a Piazza Affari, con i titoli che balzano alle pimie posizioni con un rialzo di circa 1 punto percentuale attestandosi a 4,70 euro. La causa di tali risalite è da cercare nella decisione delle commissioni Attività produttive di Camera e Senato, le quali hanno chiesto al Governo di rivedere l´estensione della concessione autorizzata a Terna a fine 2010, per la costruzione di nuove centrali elettriche. Terna ha costruito e ceduto 144 MW di capacità fotovoltaica nel primo trimestre 2011,

con una plusvalenza di 206 milioni di euro ed un progetto che prevede la costruzione di ulteriori 50 MW di capacità solare. La società, inoltre, ha appena ufficializzato lo stanziamento di 1 miliardo di euro di investimenti in attività no core, di cui una buona porzione potrebbero essere rappresentati da centrali di pompaggio e batterie, per le quali occorrerà appurare se potranno essere messe in opera nel caso in cui la concessione venisse modificata. “Un’eventuale modifica in senso restrittivo della concessione governativa potrebbe avere un impatto negativo sul piano di investimenti del gruppo in attività non regolate. La modifica della concessione sarebbe negativa per il titolo in quanto ridurrebbe le opzioni per investimenti non tradizionali, strategici per il gruppo per generare plusvalenze e extra dividendi, come avvenuto con Rete Rinnovabile (206 milioni di euro di capital gain e 2 centesimi di extra cedola)”, affermano gli analisti di Intermonte.

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