Siccità minaccia grano europeo. Gli speculatori sono dietro l’angolo

19 maggio 2011
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La siccità non sta minacciando solo i raccolti USA, ma anche quelli europei. Dopo l’allarme per la regione del Mar Nero, tocca ora al centro Europa, dove tra febbraio e aprile ci sono state precipitazioni pari a circa il 40% della media e per questo motivo non è prevista pioggia almeno fino a giugno. A soffrire sono soprattutto la Francia e la Germania, i primi due esportatori europei di frumento.

Il Governo francese ha già proclamato lo stato di crisi in diversi dipartimenti, con il razionamento dell’acqua, ed i consulenti di Agritel hanno emanato ieri un rapporto decisamente preoccupante sulle condizioni del grano: il clima troppo secco, accompagnato da temperature troppo elevate, rischiano di ridurre la resa del 13% pari a 6,31 tonnellate per ettaro, il minimo da 16 anni. La produzione di grano tenero, inoltre, potrebbe crollare dell’11,5% rispetto alla passata stagione (a 31,7 milioni di tonn) e l’export extra-europeo addirittura dimezzarsi, a 6 milioni di tonn. Per Agritel saranno le forniture russe e ucraine sui mercati internazionali, ad attudire il colpo. Gli speculatori hanno già messo gli occhi sul potenziale per un nuovo rally. Ieri gli acquisti hanno riguardato tutte le commodities, anche se i traders assicurano che per i cereali non si tratta di un semplice rimbalzo, perché sul mercato sta arrivando “denaro fresco” dai fondi.

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