Confindustria: l’Italia ristagna

19 maggio 2011
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Il centro studi dell’Associazione degli industriali si scatta una fotografia abbastanza negativa del panorama industriale nostrano. Il bollettino Congiuntura flash, infatti, parla di una ripresa economica “anemica”, insiste sul fatto che i profitti limitati scoraggiano gli investimenti delle industrie, tanto che anche il ricorso alla Cassa Integrazione continua ad essere stabile o a crescere, senza accennare ad una flessione.

Il primo commento parla di un’Italia industriale deludente, in cui il Prodotto interno lordo ristagna e la crescita nel 2011, a livello previsionale, non potrà superare l’1%. In più la disoccupazione incrementa il ricorso  alla cassa integrazione, i consumi sono sempre più cauti e si prevede un periodo di stagnazione di lungo periodo.

Il bollettino Congiuntura Flash, riportato dall’Adnkronos spiega: “dopo il dato del primo trimestre sarà molto difficile andare oltre l’1% di crescita nel 2011. La ripresa in Italia resta anemica. Il Pil nel 1° trimestre, infatti, continua la nota, è aumentato dello 0,1% sul 4° 2010 (contro l’1,5% tedesco e lo 0,8% dell’Eurozona), con la produzione industriale rimasta ferma (-0,1%). Cresciuta in media dello 0,1% mensile da luglio 2010, in aprile è aumentata dello 0,2% su marzo; nel 2° trimestre 2011 quindi l’acquisito è dell’1%.

Anche gli indicatori anticipatori, per Confindustria, tracciano una dinamica ancora debole nel breve periodo. Il saldo Istat dei giudizi sugli ordini è fermo da tre mesi a -18; quello sulle attese di produzione è sceso in aprile a 14 (da 15). Gli ordini Pmi segnalano decelerazione dell’espansione”, si legge ancora nel bollettino che delinea “tendenze poco favorevoli” anche per i consumi. La fiducia dei consumatori infatti, “è diminuita a causa delle accresciute incertezze del contesto economico che incidono sulle prospettive individuali e sui bilanci delle famiglie”.

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