Linked’In: o la borsa…

21 maggio 2011
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Il social network che mette in comunicazione i professionisti di tutto il mondo, Linked’in, sta tentando una nuova avventura professionale ed economica. Repubblica.it parla di Social Media Opa Show. In effetti è la prima volta che un indirizzario così completo (se vogliamo giocare un po’ con il contenuto dello strumento) di professionisti entra a Wall Street.

La cosa più interessante è sicuramente la valutazione del prodotto, pari a 4,3 miliardi di dollari. Che in sé per una SPA non sono nemmeno tanti, ma se pensiamo che prima dell’OPA le azioni erano valutate anche 10 dollari in meno dell’effettivo valore, bhe, tutto si spiega. In pratica un vero boom e una vera sorpresa anche per gli investitori più attenti alle tendenze del momento.

Ecco come ne parla LaRepubblica.it: “La società nata nel 2000 fino a qualche mese fa era un nome sconosciuto agli spericolati investitori di Wall Street ma già notissima fra i cybenauti. L’idea: mettere insieme i professionisti di tutto il mondo su una piattaforma su cui scambiarsi informazioni e contatti. Il social forum per la business people. Un successo da 100 milioni di iscritti. L’idea si deve alla creatività di Reid Hoffman, classe ’67, paffutissimo laureato di Stanford che abbandonda la vocazione da filosofo dopo una constatazione semplicissima: “Capii subito che gli intellettuali finiscono per scrivere libri che leggono 50 o 60 persone al massimo. E io volevo più impatto”. Grande Reid: meglio il business, no? Magari condito dalla sua passione tecnico-filosofica per l’informatica. E così infila un successo dopo l’altro. Fonda SocialNet. Poi è tra i primi a lanciarsi in un’iniziativa, si fa per dire, da niente: PayPal. Quindi si inventa LinkedIn. E tra una fondazione e l’altra investe fior di quattrini in compagnie che si chiamano Facebook, il colosso dei giochi online Zynga, la radioweb LastFm”.

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