9 arresti per bancarotta fraudolenta

23 maggio 2011
Di

In uno scenario di crisi economica, la chiusura di una o di un’altra attività, pare sia all’ordine del giorno, eppure qualche volta si esagera e tocca alla Guardia di Finanza mettere ordine nel mare magnum delle frodi. L’operazione Labyrinth, coordinata dalla Procura di Roma, per esempio, si è conclusa con l’arresto di due professionisti, un avvocato e un commercialista, e altre nove persone.

L’accusa è quella di una bancarotta fraudolenta che mette a repentaglio i risparmi di centinaia di lavoratori e pensionati che avevano affidato all’agenzia il loro salvadanaio. Al fisco, infatti, sono stati sottratti circa 100 milioni di euro e il “bello” è che i consumatori non vedranno ritornare nelle loro tasche, quanto sottratto da questi criminali del credito.

Per capire un po’ meglio l’argomento di cui stiamo parlando, è bene spiegare cos’è la bancarotta fraudolenta: un reato legato al fallimento di un’azienda. In genere si parla di bancarotta semplice se alla radice c’è un’imprudenza finanziaria, quindi un errore dell’imprenditore, oppure si parla di bancarotta fraudolenta se il capo dell’azienda ha cercato di raggirare i creditori. Tecnicamente è il fallimento di una banca che non può più rispettare gli impegni presi con i creditori.

A livello normativo, è qui ci affidiamo a Wikipedia, “il reato di bancarotta è previsto da una norma approvata nel Regio Decreto del 16 marzo 1942, n. 267, art. 216 e seguenti, ed è basato sul concetto di fallimento“.

Tag: , ,



Letture