Euro debole su rischi Grecia

23 maggio 2011
Di

La moneta unica apre debole le contrattazioni di inizio settimana, attestandosi a quota 1,4072/77 contro il dollaro e  a 1,2345 contro il franco svizzero, ai minimi storici contro quest’ultimo. La debolezza non è solo del mercato forex, bensì anche delle borse, dato che per citare solo Piazza Affari, essa apre con un tonfo del 3%, diventando maglia nera in Europa. La ragione di tanto nervosismo è il timore che la crisi in Grecia precipiti, allargando le sue dimensioni, fino a includere altri stati periferici dell’Eurozona. Sull’Italia, in particolare, pesa il giudizio di Standard & Poor’s, che ha peggiorato il suo outlook sul nostro Paese da stabile a negativo. Tutti fattori che incidono pesantemente sulle contrattazioni dell’euro, con la possibilità, pronosticata da alcuni traders, che la moneta unica scivoli sotto quota 1,40, addirittura portandosi sotto il rapporto di 1,39 contro il dollaro.

Tutta un’altra storia, quella che vi raccontavamo solo tre settimane fa, quando l’euro era dato in ascesa, vicinissimo a quota 1,50 sul biglietto verde. Da allora è come se il quadro fosse molto mutato e la causa è sempre Atene. 

Come ogni settimana, anche in questa è prevista la pubblicazione di una mole alta di dati, che potrebbe incidere sull’andamento del rapporto euro/dollaro. In mattinata, sono giunti i dati dalla Francia, che indicano un rallentamento della crescita delle Pmi, con un calo ancora più marcato sul fronte manifatturiero. Tutto ciò alimenta la debolezza della moneta unica e si attendono a questo punto le cifre sul pil degli USA, che se dovessero essere inferiori alle attese, potrebbero frenare la discesa dell’euro.

Altro fattore che potrebbe mutare il corso delle contrattazioni già oggi è l’esito della riunione di gabinetto in Grecia, dove il premier Papandreou sta cercando di fare il punto sul piano di privatizzazioni, richiesto da UE e Fmi, quale garanzia per aspirare a una nuova fetta di aiuti esterni.

Tag: , ,

Lascia un commento



Letture