Rapporto Istat: 1/4 della popolazione sotto la soglia di povertà

23 maggio 2011
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L’Istat ha oggi diffuso il Rapporto annuale sulla situazione del Paese nel 2010, mettendo in luce le gravi conseguenze della crisi economica sull’occupazione in tutti i settori e in particolare sui tagli all’Istruzione, sia alla scuola sia all’Università. L’Italia è sempre più un peso per l’Europa, che cresce, seppur con livelli contenuti in molti Paesi, adottando misure precise per la ripresa in ogni ambito: l’Italia si piazza in fondo alla classifica dei tassi di occupazione, del rischio povertà e dell’istruzione.

In particolare le situazioni osservate dall’Istat  sono quelle delle persone a rischio povertà in seguito a trasferimenti sociali, delle persone che si trovano in condizioni di grave deprivazione materiale e delle famiglie in cui si ha una bassa ttività lavorativa. I dati più preoccupanti arrivano ancora una volta dal Meridione: fanalino di coda è la Puglia, che riporta le situazioni più gravi in quanto a deprivazione materiale e incremento della povertà. Più della metà degli Italiani in cerca di lavoro risiedono nel Sud, anche se i dati in proposito segnano un leggero miglioramento.

Circa un quarto della popolazione italiana è a rischio povertà o esclusione (24,7%). La situazione in cui tutti e tre i parametri raggiungono i livelli più alti è la Sicilia.

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