Il rating S&P trascina Piazza Affari in rosso

24 maggio 2011
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Indici in calo a livello globale dopo i nuovi rating, buona volatilità per il trading online

Borsa MilanoA Milano la settimana di trading si apre in netta flessione dopo la decisione dell’agenzia di rating Standard & Poors di rivedere l’outlook sull’Italia da stabile a negativo e ciò ha portato il FTSE MIB a perdere addirittura il 3%.  Bisogna però sottolineare come ci siano altri fattori operanti alla base di tali oscillazioni dell’indice, vengono infatti staccate oggi le cedole per Enel Green Power, Unicredit, Generali, Eni, Saipem e Mediaset, Intesa SanPaolo e Mps.

Le motivazioni a supporto della revisione del rating dell’Italia da parte di S&P prendono in considerazione diversi aspetti tra cui la fase d’incertezza politica che influisce sulle aspettative di crescita e i dubbi legati al piano di riduzione dell’indebitamento per il 2011-2014. I mercati finanziari sono stati colti di sorpresa da queste notizie, come dimostra la caduta del listino milanese, dal momento che il recente rapporto deficit/Pil italiano aveva rappresentato un risultato nettamente migliore rispetto a quello degli altri paesi considerati a rischio debito sovrano come Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna. Nonostante quindi un livello di retrocessione minore rispetto ad altri paesi europei, l’Italia al momento è caratterizzata secondo S&P dalla “fragilità dell’attuale coalizione di governo”, da “l’incerto impegno politico nelle riforme tese a migliorare la produttività” e dal “potenziale stallo politico che potrebbe contribuire ad uno slittamento delle riforme fiscali”.

Ad aggravare la situazione arriva anche il rapporto annuale dell’Istat che presenta l’Italia come l’economia europea cresciuta meno nel decennio 2001-2010, con un tasso di crescita annuale medio dello 0,2% contro l’1,1% dell’UE. È chiaro che tutti questi dati non possano che avere un effetto negativo sull’andamento degli indici e dei mercati finanziari in generale. C’è infatti tensione anche oltre confine sia per la situazione di debito pubblico di Grecia e Portogallo, ma anche per il risultato delle elezioni amministrative in Spagna, che hanno visto una dura sconfitta del partito socialista di Zapatero a favore dei conservatori del partito popolare.

Effetto negativo anche nel mercato forex dove l’euro perde terreno per la prima volta in due mesi scendendo sotto la soglia di 1,4 dollari. Tra i movimenti valutari vediamo anche l’ascesa del franco svizzero come sintomo dei timori legati alla possibile ristrutturaizone del debito greco; la moneta elvetica ha toccato quota 1,2346 sull’ euro.

Il quadro delle borse a livello mondiale è piuttosto buio con ribassi dall’Europa all’Asia e determina un buon livello di volatilità, sfruttabile dagli investitori attraverso il trading online con CFD.

Il nostro servizio di trading comporta un elevato livello di rischio e può determinare perdite che eccedono il vostro investimento iniziale.

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