Ok asta Spagna, ma tensioni su secondario

24 maggio 2011
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Giornata molto difficile sui mercati finanziari di ieri, a causa delle crescenti paure su un possibile default greco. A pagare sono stati soprattutto i titoli periferici e semi-periferici, che hanno registrato tutti un aumento del loro differenziale sugli omologhi tedeschi. Tra i più colpiti la Grecia, nell’occhio del ciclone, essendo la diretta interessata, e la Spagna. La prima ha registrato rendimenti sui titoli a due anni del 26,75%, un record, la seconda, invece, ha visto allargare il suo spread con i Bund, arrivato a 261 punti base. 

Anche l’Italia ha avuto un’impennata dei suoi rendimenti, fino a un differenziale massimo di 186 punti base, poi rientrato a 179-181 bp. 

Anche per questa ragione, l’asta spagnola di oggi dei titoli a tre e a sei mesi era attesa, per verificare la tenuta dei bonos.

In totale, gli spagnoli hanno collocato 2,3 miliardi di euro: un miliardo per i trimestrali e 1,3 miliardi per i semestrali. Quanto al primo segmento, il rendimento medio è stato dell’1,38%, contro il precedente 1,371%, in rialzo, dunque, di una manciata di centesimi. La domanda è stata in rialzo vistoso, con un bid-to-cover di 6,6 contro il precedente 4,4.

Riguardo ai titoli semestrali, il rendimento medio è sceso all’1,766%, contro il precedente 1,867%, un calo interessante, nonostante la domanda sia passata da un bid-to-cover di 7,1 di aprile a un più magro 5,5.

Dunque, complessivamente la Spagna ha esitato una buona performance e incoraggia all’ottimismo il calo dei tassi sul breve termine, essendo il più temuto dai mercati, in questa fase; soprattutto, perchè giunge dopo la disfatta dei socialisti al governo di Madrid, che non avrebbe provocato timori sulla tenuta del governo (e dei conti pubblici).

Potrebbe giocare un certo ruolo anche l’avvicinarsi di una attesa stretta sui tassi, ad opera della BCE, che dovrebbe avvenire entro il mese di aprile. Ciò spiegherebbe il boom della domanda sul brevissimo termine e il calo sui sei mesi, in quanto gli operatori si concentrerebbero solo a breve, attendendo rendimenti più alti sul più lungo segmento.

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