Rapporto INPS: oltre metà dei pensionati percepisce 500 euro al mese

26 maggio 2011
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Il rapporto annuale dell’INPS ha stimato che oltre la metà dei pensionati, precisamente il 50,8%, percepisce appena 500 euro al mese, mentre l’11,1% mostra importi compresi tra i 1.000 e i 1.500 euro mensili e il 9,9% superiori ai 1.500 euro. Prevalgono le pensioni femminili con il 30,5% rispetto al 24,9% delle pensioni maschili, per quanto riguarda le pensioni comprese tra i 500 ed i 1.000 euro mensili.

Al contrario, la tendenza si capovolge nelle classi di entità più elevato, poiché le pensioni dei titolari maschi hanno pesi percentuali nettamente più significativi: il 18,9% tra i 1.000 e i 1.500 euro mensili (contro il 5,6% per le donne) e il 20,2% con importi superiori ai 1.500 euro mensili, a fronte di appena il 2,6% per le pensioni erogate alle donne. Il rapporto ha stimato, inoltre, che la spesa pensionistica nel 2010 è aumentata del 2,3 per cento con un enorme aumento del 73% delle pensioni di anzianità: sono stati liquidati infatti 174.729 trattamenti a fronte dei 100.880 registrati nel 2009. Il rapporto è stato presentato alla Camera dal presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, con il quale ha assicurato che il sistema pensionistico italiano è in equilibrio e che le pensioni delle giovani generazioni non sono a rischio. Secondo Mastrapasqua “l’equilibrio e la stabilità raggiunte dal sistema non sono stati conseguiti a scapito delle giovani generazioni. La pensione ci sarà – ha sostenuto – anche per i giovani. Ma la qualità della loro pensione di domani si costruisce oggi, agganciata sempre più al destino del Sistema Paese”. Congiunta alla necessità di una crescita economica del sistema, ha ricordato Mastrapasqua, c’è un’esigenza di lavorare più a lungo. Peccato che di lavoro ce ne è poco.

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