Grecia: uscita dall’euro non è così lontana

26 maggio 2011
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“Lo scenario di una uscita della Grecia dall’euro ormai è sul tavolo”. Ad affermarlo è la Commissaria europea per la pesca, Maria Damanaki, intervenendo sulla homepage del suo sito personale. “Sono obbligata a parlare apertamente” aggiunge la politica greca, esponente del Pasok attualmente al governo. “Abbiamo la responsabilità morale di guardare al dilemma con chiarezza: o troviamo un accordo con i creditori in modo che il nostro programma di duri sacrifici abbia risultati, oppure torniamo alla dracma”.

Introducendo l’argomento, Damanaki asserisce che “la più grande conquista della Grecia nel dopoguerra, l’euro e la presenza del nostro paese nel mercato europeo è in pericolo”. Alla commissaria Ue per la pesca risponde in modo indiretto il primo ministro greco, George Papandreou, intervenendo ad un forum dellOcse: “La Grecia e i suoi cittadini stanno facendo ogni sforzo giorno per giorno per fare “quello che è necessario, per uscire dalla situazione di crisi, ma, vi prego, lasciateci in pace ed evitate le previsioni quotidiane di default e ristrutturazione del debito. Ogni giorno ogni analista nel mondo predice che noi andremo in default o ristruttureremo. Lo si legge sui blog, in internet. Il popolo greco sta facendo un grande sforzo per cambiare il paese, noi faremo il necessario ma lasciateci in pace”. Il governo greco, comunque, smentisce le voci secondo le quali si sta pensando a un referendum per decidere le misure di austerità. Il presidente dell’Eurogruppo, Jean Claude Juncker, conferma che il Fmi non vuole erogare l’ultima tranche del prestito, se l’Unione europea non farà da garante al finanziamento di circa 27 miliardi di euro di cui avrà bisogno Atene nel 2012 per rimborsare i creditori.

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