Marcegaglia: Confindustria non si piegherà a Fiat

26 maggio 2011
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Gelide e perentorie dichiarazioni oggi da parte della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: se Confindustria ha già fatto molto per migliorare la condizione dei contratti in Italia, e se Fiat intende operare in modo più autonomo e probabilmente diverso non potrà influenzare quanto stabilito all’interno dell’Associazione.

Questo è quanto è emerso dalla riunione odierna di Confindustria, in cui si è discusso della possibilità annunciata da Fiat di uscire dall’associazione per poter prendere in modo più indipendente le disposizioni riguardanti i propri stabilimenti. “Sono finiti i tempi in cui poche aziende decidevano l’agenda di Confindustria”, ha affermato la Mercegaglia, distaccandosi per un istante dalla traccia del discorso che stava seguendo. Non è più possibile fare distinzioni tra soci di serie A e soci di serie B; le esigenze del singolo non possono essere anteposte a quelle della maggioranza dei membri, e in particolare alle regole stesse dell’Associazione, ha poi continuato la Presidente di Confindustria. Le norme già accettate e promosse da Confindustria in materia di contratti nel 2009 danno già il giusto spazio sia alle aziende che intendono seguire il contratto nazionale sia per quelle che intendono introdurre regole a livello aziendale. Grazie all’accordo con i sindacati, Confindustria intende completare quanto già stabilito perfezionando i termini nel rispetto delle sigenze di tutti i membri.

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