Mercato immobiliare in calo, nonostante i prezzi bassi

30 maggio 2011
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Sono diventati più accessibili i prezzi delle case in Italia, anche se i ribassi non sono sufficienti a rilanciare il mercato che anzi registra un calo nel 2011. E’ ciò che emerge dal sondaggio congiunturale effettuato da Bankitalia sul mercato immobiliare, secondo il quale nel primo trimestre 2011 è aumentata la quota degli agenti immobiliari che indica una diminuzione dei prezzi (al 44,2% dal 40% del totale del quarto trimestre 2010), mentre diminuisce la percentuale di coloro che annotano aumenti delle quotazioni (solo l’1,6% contro il 2% del quarto trimestre 2010).

Anche se il mercato immobiliare si fa più accessibile, non ripartono gli acquisti: nel primo trimestre dell’anno, infatti, la quota di agenzie che ha venduto nel periodo almeno un immobile è scesa al 69,3% in confronto al 75,3% del quarto trimestre 2010. Il dato è particolarmente basso nel Sud Italia e nelle Isole dove la percentuale di agenzie con almeno una vendita effettuata scende al 63,9% contro il 76,2% del Nord Est. Con il mercato in queste condizioni, aumente comunque l’offerta. Sempre secondo il sondaggio Bankitalia-Tecnoborsa, infatti, gli incarichi a vendere aumentano ed il numero degli agenti che dichiarano un numero di “commesse” superiore rispetto al trimestre precedente è salito dal 34,1% al 41,1%. Il dato diventa più alto nelle aree non metropolitane (43,6%) mentre nelle aree metropolitane la percentuale è del 34,2%.

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