Continua la scalata di Fiat in Chrysler: l’obiettivo sono le quote canadesi

31 maggio 2011
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La Fiat prosegue la scalata in Chrysler ed è pronta ad acquistare anche la quota posseduta dal governo canadese, pari all’1,7%, nella casa di Detroit. Il ministro delle Finanze canadese, James Flaherty, ha affermato che la disponibilità a vendere c’è. Nello stesso momento continua la trattativa con il Dipartimento del Tesoro Usa, successiva alla decisione della società di Torino di esercitare l’opzione per acquisire un aggiuntivo 6% di Chrysler, con lo scopo di diventare entro la metà di giugno il primo azionista con il 52% del capitale.

A Piazza Affari il titolo del Lingotto chiude in rialzo dell’1,32 per cento. Da mercoledì, primo giugno, Fiat e Chrysler saranno a tutti gli effetti un gruppo unico, con i conti della casa di Detroit che confluiranno nel bilancio del Lingotto. Bisognerà però attendere, nel mese di ottobre, i dati del secondo trimestre dell’anno per avere i primi risultati in comune. Uno studio di Mediobanca considera buoni i margini del gruppo successivi all’integrazione, processo che va avanti più rapidamente del previsto, anche grazie al buon andamento della casa di Auburn Hills, la quale è tornata a fare utili nel primo trimestre del 2011, per la prima volta dopo il Chapter 11. Il fatturato del gruppo, con 146 stabilimenti nel mondo e circa 190.000 dipendenti, è stimato quest’anno a 76 miliardi di euro e il prossimo anno dovrebbe raggiungere gli 85 miliardi.

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