Guadagnano posizioni cacao, zucchero e platinoidi

1 giugno 2011
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L’ennesimo possibile piano di salvataggio destinato alla Grecia, congiunto ai dati economici negativi dagli Usa, ha determinato lo svantaggio dell’euro nei confronti del dollaro, favorendo gli acquisti sui mercati delle materie prime. L’oro è infatti arrivato a superare 1.540 dollari l’oncia, anche se in seguito perso punti percentuale.

In netto rialzo anche l’argento, che ha raggiunto quota 39 $/oz,, e in modo ancora più determinato i platinoidi. Diversa la situazione tra i metalli non ferrosi, che al London Metal Exchange hanno segnato rialzi fino al 2,5% come l’alluminio, condizionato anche dal rally del greggio. Piombo e zinco hanno terminato la giornata in ribasso, anche se in maniera del tutto modesta. Nei mercati agricoli si è registrata una notevole controtendenza non solo per il grano, ma anche per gli altri cereali, nel momento in cui è stato diramato il comunicato della conclusione del bando all’export russo: al Cbot il mais ha perso l’1,5% ed il riso grezzo lo 0,8%. Tra i coloniali solo il caffè ha respinto gli acquisti, chiudendo la seduta pressoché invariato, mentre il cacao ha guadagnato oltre l’1%. In evidenza, il rialzo del 2,1% registrato dallo zucchero raffinato.

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