Trichet propone la nomina di un Ministro delle Finanze europeo

2 giugno 2011
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Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, che in autunno cederà il posto al neoeletto Mario Draghi, è oggi intervenuto a Aachen in occasione del premio a lui conferito Charlemagne 2011 per lanciare una proposta pronta a destare non poche polemiche. Nel panorama – ancora utopico – di unione monetaria compatta e resistente, “sarebbe troppo ardito in campo economico pensare a un Ministro delle Finanze europeo?”. Secondo Trichet un ente simile non può che essere auspicabile, non per gestire un budget federale ma per controllare in modo diretto le politiche fiscali e di competitività dei membri dell’Unione Europea, e soprattutto affrontare in modo più compatto le sorti di quei Paesi che non rientrano nei parametri comunitari dal punto di vista fiscale. Potrebbe essere anche un’ottima figura di rappresentanza di tutta l’Eurozona nelle occasioni di incontro delle istituzioni internazionali come il G20 e il Fondo Monetario Internazionale.

Un Ministro delle Finanze dell’Eurozona potrebbe esercitare direttamente la sorveglianza e il veto per quanto riguarda anche le politiche economiche nazionali che dimostrano maggiori difficoltà (secondo quanto emerso a seguito di una breve riflessione sulla situazione del Portogallo e della Grecia). La soluzione proposta da Trichet è soltanto un’espressione di un rinnovamento della politica economica e fiscale europea che “deve avvenire ora”.

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