Fiat assume il controllo di Chrysler

4 giugno 2011
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Fiat ChryslerSi di Obana nella giornata di ieri per la cessione a Fiat dell’ultimo 6% di Chrysler detenuto dal Tesoro USA. La società automobilistica italiana ha così modo di passare la soglia del 50% del capitale detenuto di Chrysler e per la precisione si attesta al 52%

Per il Tesoro americano l’operazione risulta finanziariamente positiva in quanto incassa 100 milioni in più di quanto Fiat offriva. Il piano di salvataggio di Chrysler si conclude in questo modo con un recupero di 11,2 dei 12,5 miliardi che sono il costo compressivo del salvataggio della casa automobilistica americana. Un finale negativo di 1,3 miliardi che ad ogni modo è una situazione molto più rosea di quando ci si potesse aspettare solo un anno fa.

Secondo alcuni analisti di Borsa&Finanza, fino a 500 milioni, per Fiat rimane possibile il pagamento in contanti e l’acquisto rimane sostenibile dal punto di vista dell’indebitamento. Sarà al limite la fusione con il colosso americano a peggiorare la situazione del debito, ma come contropartita porterà un aumento della generazione di cassa.

Per il rating societario, con questa manovra di fusione, per Fiat non dovrebbe comunque prospettarsi un taglio di rating superiore ad un gradino.

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