Fallimento Dexia, aleggia lo spettro default

4 giugno 2011
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DexiaLo spettro del fallimento torna a far tremare Dexia, la banca franco-belga. La notizia della settimana è quella di un piano di maxi ristrutturazione per cercare di salvare l’istituto pesantemente esposto ai paesi a rischio, in particolare la Grecia.

Il fallimento di Dexia era già stato evitato nel 2008 quando aiuti di stato sia Francesi che provenienti dal Belgio avevano impedito all’istituto di dichiarare bancarotta. Proprio i soldi di questi aiuti sono ora al centro delle discussioni per una loro restituzione, ma la questione si fa più spinosa se associata anche al rischio del portafoglio titoli della banca.

Il rischio del fallimento per Dexia sarebbe infatti causato da un’eccessiva esposizione verso paesi come Irlanda, Portogallo e Grecia oltre ai mutui subprime USA.  Proprio relativamente alla Grecia, l’esposizione parrebbe di ben il 21% del portafoglio per un valore stimato in almeno 3 miliardi e mezzo di euro.

Per l’Italia più concretamente sarà utile osservare l’andamento della società controllata Dexia Crediop. Non si esclude che si possa star già pensando ad una sua cessione per poter far cassa.
Altro nodo spinoso sono le cause in corso per le vicende derivati e che vedono sempre coinvolta questa società.

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