Marchionne: “Sul nostro impegno in Italia non abbiamo cambiato idea”

6 giugno 2011
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Sergio Marchionne si è oggi presentato alla festa dell’Arma a Torino, dove le sue nuove dichiarazioni hanno già scatenato nuove polemiche e nuove approvazioni. In particolare, l’amministratore delegato di Fiat è stato chiamato a esprimere il proprio giudizio riguardo all’apertura da parte del Segretario della Cgil, Susanna Camusso:”Se si tratta di risolvere problemi e andare avanti, gli obiettivi sono totalmente in linea. Altri tipi di apertura non mi interessano. Faccio il metalmeccanico, non chiedo di più.” E a proposito delle nuove prospettive da attuare nel nostro Paese ha affermato: “L’impegno della Fiat in Italia è chiaro, non abbiamo cambiato idea. Stiamo cercando di fare il nostro meglio”.

Per quanto riguarda invece la possibilità di espandere l’azienda del Lingotto in Canada, di cui tanto si è discusso negli ultimi mesi, Marchionne ha commentato, senza lasciar trasparire alcuna emozione: “Dipende se accetteranno l’offerta. Noi l’abbiamo fatta”.

Nell’ultimo numero di Newsweek, Sergio Marchionne viene visto come “l’italiano che ha salvato Detroit”: accogliendo l’impresa in America come una scommessa e una sfida personale, Marchionne ha infatti saputo alzare gli standard di qualità, pur lasciando ai manager americani la possibilità di avere ampio spazio di azione.

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One Response to Marchionne: “Sul nostro impegno in Italia non abbiamo cambiato idea”

  1. Confindustria parla di Fiat | FinanzaOk il 7 giugno 2011 in 12:40

    […] è sulle prime pagine di tutti i giornali. Questa volta l’argomento di discussione è una dichiarazione relativa all’impegno della Fiat in Italia, come risposta alle richieste di Susanna Camusso della […]

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