Il gas russo arriverà in India e Cina. L’Europa trema

7 giugno 2011
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Nel momento in cui è aumentata la domanda di gas, quest’ultima spinta e favorita dal disastro nucleare giapponese, le forniture russe si accingono a fare rotta verso India e Cina. Tale tendenza, se confermata, potrebbe causare non pochi problemi in Europa, poiché il vecchio continente dipende per circa il 40% da Mosca.

La società Gazprom, attraverso la Gazprom Marketing & Trading Singapore, ha firmato ieri tre memorandum d’intesa con altrettante società indiane come la Petronet, Gail India e Gujarat State Petroleum,  per assicurare loro la fornitura di 7,5 milioni di tonnellate l’anno di Gas naturale liquefatto (Gnl). Gli accordi avranno una durata di 25 anni, a partire dal 2016 o 2018. Il colosso del gas russo prevede inizialmente di convogliare verso New Delhi una parte della sua attuale produzione, eventualmente integrando con metano acquistato da terzi. Successivamente si farà affidamento sullo sviluppo dei giacimenti della penisola di Yamale di Stockman. Nello stesso momento, tuttavia, un altro importante cliente potrebbe competere con l’Europa: la Cina. Dopo anni di scambi di idee con Pechino, il vicepremier russo Igor Sechin ha asserito che l’accordo a grandi linee è ora stato raggiunto, con il quale si assicureranno 68 miliardi mc l’anno di gas. Gazprom e la cinese Cnpc stanno mettendo a punto di dettagli, relativi in particolare alla complessa questione del prezzo, anche se Sechin garantisce che tutto sarà pronto per il 10 giugno.

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