Confindustria parla della Fiat

7 giugno 2011
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MarcegagliaLa Fiat, grazie a Marchionne, è sulle prime pagine di tutti i giornali. Questa volta l’argomento di discussione è una dichiarazione relativa all’impegno della Fiat in Italia, come risposta alle richieste di Susanna Camusso della CGIL.

Oggi, invece, la Fiat è chiamata in causa da Bombassei, vicepresidente di Confindustria per le relazioni industriali che afferma: “Diciamo da tempo che laddove, come nel caso della Fiat, vi sia un contratto aziendale che ha il consenso della maggioranza dei lavoratori, tale contratto deve essere considerato valido per tutti; – e aggiunge – L’appartenenza a Confindustria non indebolisce Fiat, anzi la rafforza“.

Il principio ispiratore di Confindustria è l’uniformità delle condizioni di lavoro delle aziende che per essere competitive nel panorama economico globalizzato, devono comunque partire da una base comune, anche riguardo i contratti di lavoro. Ecco una dichiarazione esplicativa della vicenda, fatta da Bombassei e riportata dall’Adnkronos:

Non vediamo – spiega Bombassei – controindicazioni, né sul piano delle strategie di fondo né sotto il profilo strettamente tecnico-giuridico. Al riguardo, facciamo notare che la Fiat, come qualunque altra azienda, può essere associata a Confindustria pur avendo un proprio contratto aziendale sostitutivo rispetto al Ccnl. Non lo impedisce – prosegue – nessuna regola interna al sistema Confindustria. Né lo può impedire la legge o la giurisprudenza, dal momento che Confindustria è un’associazione del tutto volontaria”, conclude il vicepresidente.”

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