Draghi:” No alla ristrutturazione del debito della Grecia”

8 giugno 2011
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Mario Draghi è intervenuto a proposito della questione della ristrutturazione del debito greco e di altre problematiche che dovranno essere presto affrontate dalla Bce dopo che il Parlamento europeo ha esplicitamente chiesto la sua opinione. La risposta di Draghi non si è fatta intendere e non corre il rischio di essere fraintesa: dall’attuale Governatore della Banca d’Italia e futuro presidente della Bce è arrivato l’ennesimo, secco “no” a proposito dell’ipotesi di ristrutturare il debito dell’economia di Atene. Ciò infatti comporterebbe un rischio troppo alto per tutta la zona euro, con “pesanti conseguenze” per le prospettive di crescita dei Paesi che hanno adottato la moneta unica.

Il futuro presidente della Banca Centrale Europea ha poi illustrato le linee generali che guideranno secondo il suo piano di lavoro il suo incarico: “Credo fermamente che tre principi rimangano fondamentali nella guida dell’azione del prossimo presidente della Banca centrale europea, alla luce dell’obiettivo della stabilizzazione dei prezzi previsto nel trattato”, che secondo Draghi è il punto di forza della politica finora adottata dalla Bce. Una delle ragioni per cui, almeno per il momento, il governatore di Bankitalia non intende apportare modifiche sostanziali al quadro finanziario che l’ente ha fino ad ora promosso.

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