Il Gabon ristringe l’offerta di legno

10 giugno 2011
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In occasione del Forum economico Italia-Gabon tenutosi a Roma alla presenza del presidente del Paese africano, Ali Bongo Ondimba,  Diana Battaggia, direttrice dell’Unido Itpo Italia ha dichiarato che «Il Gabon è un Paese che ha iniziato a diversificare l’economia e che vede incrementare massicciamente le opportunità d’investimento in settori diversi da quello tradizionalmente legato all’industria petrolifera».

All’evento hanno partecipato molti imprenditori italiani legati al mondo del legno. I dati relativi alla domanda di segati provenienti dall’Africa Centrale, mostrano che la produzione ed i prezzi sono in continua crescita, soprattutto per le qualità più pregiate, tra cui il paduk il quale è arrivato a circa 100 euro al metro cubo per le qualità elevate Fas e per il legname squadrato. L’okoumé, nonostante una domanda sostenuta, ed il sipo hanno registrato rialzi più modesti, mentre si resta in attesa di rialzi delle quotazioni del sapele. Secondo gli analisti questa situazione è dovuta alle restrizioni all’export di Gabon, Camerun e Congo Brazaville, paesi che avrebbero ristretto gli scambi per alcuni prodotti forestali. Nonostante ciò, gli esportatori di legname africano mostrano tranquillità, grazie all’aumento della domanda da altri mercati che vanno a garantire una produzione di circa due mesi. Non sono dello stesso umore gli importatori europei, i quali dovranno sostenere prezzi più elevati per garantirsi gli approvvigionamenti con tempi di consegna più lunghi. Le previsioni stimano 1,5-1,6 milioni di mc di tronchi trasformati nel 2011, mentre per un ritorno ai 3 milioni di mc secondo le autorità del Gabon occorrerà aspettare una decina d’anni.

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