BCE avverte: eccessiva connessione fra le banche e la Grecia

16 giugno 2011
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Aumentano i rischi per la stabilità finanziaria dell’area euro, causati anche dalla eccessiva connessione fra le banche, che detengono quantità considerevoli di titoli di Stato, ed i bilanci pubblici. A lanciare l’allarme è la Banca centrale europea, mentre Moody’s punta il dito sul fronte delle grandi banche europee: Bnp Paribas, Societè generale e Credit Agricole, i tre maggiori istituti di credito francesi, rischiano il taglio del rating per la loro esposizione verso la Grecia.

Queste banche sono esposte per circa 40 miliardi di euro verso la Grecia (principalmente crediti ai privati), contro i circa 24 miliardi della Germania. Nel frattempo, S&P, di fronte all’ipotesi di un default sovrano sempre più concreta, ha limato il rating su quattro grossi istituti di credito greci a ’CCC’. La svalutazione dei bilanci della National Bank of Greece, Efg Eurobank Ergasias, Alpha Bank e Piraeus Bank sarebbe così importante, in caso di default, che c’è il rischio di un effetto domino in tutta Europa. Proprio la Bce avverte che se verrà approvata la ristrutturazione con default, ipotesi appoggiata da Berlino, l’Eurotower non potrebbe accettare più titoli greci come garanzia. Si profila uno scenario drammatico che toglierebbe alle banche greche la liquidità su cui oggi sopravvivono e che fa ipotizzare al New York Times una nuova Lehman Brothers.

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