Merito creditizio: Cheuvreux salva Terna

17 giugno 2011
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Un’altra sessione di declassamento del merito creditizio. Sulla scia dei timori sui debiti sovrani, Enel ed Edp Energia devono affrontare la crescente pressione sui loro rating. Dopo il declassamento dell’Italia compiuto da Standard & Poor’s da stabile a negativo, Terna (a piazza Affari -0,18% a 3,31 euro) ed Enel (+0,44% a 4,52 euro) potrebbero essere penalizzate di un notch, se il rating sull’Italia dovesse essere portato a Mid-A.

Tuttavia, Cheuvreux considera che Enel sia ben posizionata, vedendo migliorare la sua qualità del credito da BBB+ ad A-. Allo stesso tempo, se il merito creditizio del Portogallo dovesse continuare a degradarsi, Edp Energias potrebbe perfino passare nella categoria “spazzatura”. Sull’onda della crisi nucleare, RWE (-1,31%) è stata declassata ad A- con un outlook negativo, mentre E.On (A) è in credit watch negativo. La banca francese sostiene che le large cap, come Edf, GSZ, RWE, E. On, Enel, con un debito totale superiore a 30 miliardi di euro, possano proteggere i loro rating A attraverso il rifinanziamento delle attività di trading. A questo proposito, gli analisti di Moody’s ritengono improbabile che le utility tedesche rischino il loro rating single-A. Sono già stati presi dei provvedimenti in relazione a queste condizioni sfavorevoli, come tagli dei dividendi e della spesa in conto capitale, come pure dismissioni saranno richieste rispetto alle misure esistenti. Si parla quindi di aumenti di capitale, come hanno fatto Enel, Iberdrola e Gas Natural sulla scia dei rating ricevuti, o un’ondata di azioni difensive in un’ottica di M&A.

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