Forex: euro in rialzo, ma prospettive incerte

28 dicembre 2010
Di

Il mercato dei cambi registra oggi una variazione minima nel tasso di cambio tra euro e dollaro USA.

La valuta europea, in serata, viene valutata a un cambio di 1,3195 rispetto alla divisa americana, in leggero rialzo sulla seduta precedente, quando aveva chiuso a 1,3163 (+0,45%).

Difficile affermare se sia tornato il sereno sulla moneta unica; le prospettive rimangono incerte e contrastanti, per cui consigliare di investire sull’una o l’altra divisa è, al momento, questione un pò spregiudicata.

Vanno in favore della valuta americana alcuni fattori, quali la forte esposizione dei Paesi dell’area Euro, a inizio 2011, qunado dovranno collocare ben 580 miliardi di euro in titoli di debito. C’è già chi scommette che l’operazione avrà un riscontro negativo sui mercati, già spaventati dal rischio “downgrade” che incombe su Portogallo e Spagna, con minacce anche su Francia, Belgio e ancora sulla Grecia.

Se ciò si verificasse, la tenuta dell’euro agli inizi del 2011 sarà a rischio, con ripercussioni sui tassi di cambio, in favore di una rivalutazione del dollaro USA.

Ma, di tendenza opposta, è la previsione di un deprezzamento del dollaro, rispetto alle principali valute, per effetto principalmente di due fattori: il primo è politico, l’altro, più profondo, è macro-economico.

L’amministrazione Obama ha concordato con la Fed un acquisto massiccio sui mercati internazionali di titoli stranieri, per un valore pari ad almeno 600 miliardi di dollari (c’è chi scommette 1000 miliardi), al fine di fare svalutare la valuta USA, a fini competitivi. L’altro aspetto che lascia intravedere un deprezzamento del dollaro consiste nell’alto deficit commerciale che gli USA hanno, con prospettive incerte anche sulla tenuta dei conti pubblici federali. Il tutto condito da una politica monetaria di tassi zero, che rischia di far defluire capitali, quindi di non controbilanciare il rosso del saldo commerciale americano. Ciò potrebbe, anche a medio-breve termine, comportare un deprezzamento del dollaro.

Bisognerà valutare se prevarrà più la spinta al ribasso della valuta americana o piuttosto le fosche previsioni che si addensano sulla moneta unica europea. Lo si vedrà tra qualche mese!

Tag: , , ,

Lascia un commento



Letture