Vigilanza sui mercati

31 ottobre 2008
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Le società di gestione sono soggette alla vigilanza da parte della Consob, nel caso di mercati all’ingrosso dei titoli di Stato alla vigilanza della Banca d’Italia.

La Consob vigila sui mercati regolamentati al fine di assicurarne trasparenza, l’ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori, e può richiedere alle società di gestione modifiche della regolamentazione dello stesso mercato con lo scopo di eliminare le disfunzioni eventualmente riscontrate. La Consob può inoltre richiere da parte delle società di gestione la comunicazione periodica di dati, notizie o documenti, noncheè eseguire ispezioni presso le stesse società richiedendo di visionare la documentazione necessaria.

La Banca d’Italia vigila sui mercati all’ingrosso dei titoli di Stato e sulle relative società di gestione, avendo riguardo all’efficienza complessiva del mercato e all’ordinato svolgimento delle negoziazioni.

Nel momento in cui si verifichino gravi irregolarità nella gestione dei mercati o nell’amministrazione della società e comunque quando a richiederlo è la tutela degli investitori, il ministero dell’Economia e delle Finanze, tramite proposta della Consob, dispone lo scioglimento degli organi amministrativi e di controllo nominando un commissario che assume i poteri dei disciolti organi per provvedere ad accertare la situazione per rimuovere le irregolarità e promuovere le soluzioni utili agli investitori.

In caso le irregolarità abbiano natura eccezionalmente grave, sempre su proposta della Consob, il ministero dell’Economia e delle Finanze può disporre la revoca dell’autorizazione all’esercizio nei mercati regolamentati. Entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento, la società deve convocare un’assemblea per deliberare la modifica dell’oggetto socetario ovvero la liquidazione volontaria della stessa. In caso l’assemblea non deliberi o non venga convocata entro 3 mesi dalla data di comunicazione del provvedimento di regola, tramite proposta della Consob, il ministero dispone, tramite nomina di liquidatori, lo scioglimento della società.

Per la vigilanza sui mercati non regolamentati (definiti dalla legge come scambi organizzati di strumenti finanziari), la Consob può richiedere agli organizzatori, agli emittenti e agli opreatori dati, notizie e documentazione sui mercati. Ai fini della tutela degli investitori la Consob può:

  • stabilire le modalità e le condizioni di informazione del pubblico mediante gli scambi;
  • sospendere e nei casi più gravi proibire gli scambi quando sia pregiudicata la tutela degli investitori.

Tali provvedimenti vengono adottati:

  • dalla Consob, sentita la Banca d’Italia, quando riguardano scambi all’ingrosso di titoli obbligazionari privati e pubblici, diversi dai titoli di Stato, nonchè scambi di strumenti normalmente negoziati sul mercato monetario e di strumenti finanziari derivati su titoli pubblici, su tassi d’interesse e su valute;
  • dal ministero dell’Economia e delle Finanze, sentite la Banca d’Italia e la Consob, quando riguardano scambi all’ingrosso di titoli di Stato.

La Consob, con delibera, ha stabilito che gli organizzatori di un sistema di scambi organizzati, non oltre la data di avvio dell’operatività del sistema, devono comunicare alla Commissione i seguenti elementi informativi:

  • regole di funzionamento e relative modalità di funzionamento;
  • strutture utilizzate e relative modalità di funzionamento;
  • operatori ammessi al sistema;
  • strumenti finanziari ammessi agli scambi e relativi emittenti;
  • contratti-tipo che disciplinano i rapporti dell’organizzazione con gli operatori e gli emittenti;
  • forme di vigilanza sul rispetto delle regole di funzionamento del sistema e iniziative previste in caso di loro violazione;
  • modalità e termini di regolamento dei contratti conclusi nel sistema.

La Banca d’Italia vigila sull’efficienza e il buon funzionamento degli scambi organizzati di fondi interbancari. Su tali scambi la Banca d’Italia può richiedere notizie e documentazione agli organizzatori e agli operatori, indicandone modalità e termini.

Sanzioni

  • Omissione di comunicazioni. L’omissione di comunicazioni previste con riferimento alle partecipazioni al capitale delle società di gestione dei mercati è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5164 euro a 51645 euro.
  • Violazione dei divieti di esercizio del voto. La stessa sanzione si applica nel caso di violazione dei divieti di esercizio del voto inerente alle azioni della società di gestione.
  • Inosservanza delle disposizioni di registrazione di legge. I soggetti di amministrazione o direzione e i dipendenti, che non osservano le disposizioni relative alla registrazione delle operazioni su strumenti finanziari sono puniti con sanzione amministrativa pecuniaria da 516 euro a 25822 euro. Stessa sanzione si applica nel caso di inosservanza delle disposizioni di legge.

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