Banche greche: 40 mld di depositi fuggiti all’estero

21 giugno 2011
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All’inizio del 2010 i depositi in custodia negli istituti greci erano circa 240 miliardi di euro, mentre un anno e cinque mesi dopo i depositi sono ormai scesi sotto quota 200 miliardi. Quaranta miliardi fuggiti quindi. Il calo prosegue ininterrotto dall’inizio del 2010. Nel primo trimestre del 2011 gli analisti di Credit Suisse hanno segnalato un esodo per 9,7 miliardi con una contrazione del 4,6%.

Nel momento in cui una banca perde depositi può ovviamente concedere meno prestiti.. Nel quarto trimestre del 2010 i crediti alla clientela domestica sono calati dell’1,7% a quota 257 miliardi, ma su base annua c’è stata una lieve progressione con segno positivo per l’1,5%. Secondo gli analisti della banca d’affari svizzera, il 2011 non terrà affatto questo ritmo e le previsioni sono per volumi di prestiti fermi rispetto al 2010. Se i crediti flettono lievemente ed i depositi invece tendono a fuggire,  si creerà uno squilibrio nel rapporto tra il dare e l’avere. Le banche greche vivono infatti sul filo del rasoio ed una crisi della Repubblica Ellenica le farebbe saltare. Essendo le banche elleniche i primi compratori del debito greco, da sole detengono 50 miliardi di obbligazioni governative. Se la Grecia non c’è la fa quei bond diventerebbero carta straccia e la loro inevitabile svalutazione eroderebbe l’intero patrimonio delle banche mandandole al tappeto. Quella fuga dei depositanti non è poi così improbabile.

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