Piazza Affari immune all’effetto Moody’s

22 giugno 2011
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L’approvazione del nuovo pacchetto austerity promosso dal Governo di Atene, ha generato molta fiducia nei mercati. In mattinata, infatti, le Borse asiatiche hanno tirato un sospiro di sollievo, grazie anche alle parole del presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, il quale si è detto fiducioso nella possibilità di trovare una soluzione.

L’indice Msci inerente l’Asia-Pacifico è salito dello 0,6%, guidato da Tokyo, Seul e Sydney. Stessa tranquillità si è riscontrata a Wall Street, quest’ultima in rialzo fin dalle prime battute: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,91% e il Nasdaq il 2,19%. Francoforte ha chiuso a +1,89%, Londra a +1,44% e Parigi a +2,04%. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato il 2,08%. Boccata d’ossigeno quindi per Fiat (+3,09%) e Fiat Industrial (+4,09%) che da fine maggio avevano perso sul terreno il 7%. In definitiva a Piazza Affari non ci si è accorti dell’effetto Moody’s, l’agenzia di rating che sta monitorando il bilancio di 23 province e città italiane. In risalto Lottomatica (+6%) dopo i giudizi che le banche d’affari hanno assegnato al titolo sull’andamento dei giochi in Italia: a maggio la raccolta è cresciuta complessivamente del 21,8% a 6 miliardi. Il rialzo del prezzo del greggio ha ricondotto acquisti su Eni (+2,23%) e, soprattutto su saipem (+4,05%) che ieri ha annunciato nuovi contratti per 600 milioni di dollari. Seduta positiva anche per i bancari dopo le pesanti vendite ieri. Risplendono Intesa Sanpaolo (+3,1%), Banco Popolare (+2,59%) e Unicredit (+2,15%). Hanno, al contrario, fatto fatica i titoli maggiormente esposti alle ricapitalizzazioni come Mps (+0,6%) e Bpm (+0,68%). Fra i titoli assicurativi, Fonsai ha guadagnato lo 0,96%, in attesa della definizione del prezzo dell’aumento di capitale.

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