Il Cin tira il freno a mano sull’acquisizione di Tirrenia

22 giugno 2011
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Ricompare lo spettro del fallimento della procedura di privatizzazione di Tirrenia. La Compagnia italiana di navigazione (Cin), unico gruppo interessato all’acquisizione di Tirrenia, ha tirato il freno  a mano sull’acquisto della stessa. Sotto accusa la concorrenza di Saremar, la ex controllata sarda di Tirrenia, che lo Stato ha ceduto gratuitamente alla Regione Sardegna, con la clausola di avviare la privatizzazione.

La Regione, viceversa, ha deciso di amministrarla inhouse e di impiegarla per combattere il caro-traghetti su rotte simili a quelle percorse dalla società madre. Una situazione non gradita agli armatori Aponte, Grimaldi e Onorato, che reggono la Cin. Lo stop alla procedura di acquisizione è giunto venerdì scorso, ma solo ieri sono emerse le prime indiscrezioni. Il 23 Giungo era la data fissata per la firma del contratto fra Cin e il commissario straordinario di Tirrenia, Giancarlo D’Andrea. L’antitrust italiano doveva dare l’ok alla vendita entro la fine del mese, ma successivamente è entrata in campo l’Europa. Infatti, il gruppo delle società che stanno alle spalle di Cin oltrepassa il valore di 5 miliardi euro. Questo fattore ha condotto verso l’antitrust europeo la competenza ad esprimersi in materia, con tempi più lunghi che fanno posticipare la decisione sulla congruità dell’acquisizione di Tirrenia alla fine di luglio, se tutto va bene. Un fattore, tra l’altro, che mette a rischio la possibilità che Tirrenia venga gestita privatamente durante questa stagione estiva. Il Cin ha dunque deciso di frenare, facendo capire che sta riflettendo se firmare o meno. In ballo, nondimeno, ci sono anche i 20 milioni di fidejussione che Compagnia italiana ha messo a disposizione a garanzia dell’offerta fatta per Tirrenia: 380 milioni, come prevedeva la valutazione fatta dall’advisor Banca Profilo, con un esborso in contanti da 200 milioni e il resto in tre rate. Il piano di Cin è chiaro: la valutazione di Profilo non aveva considerato il fatto che sul mercato facesse irruzione un concorrente statale come Saremar. Il valore di Tirrenia resterà di 380 milioni? Secondo il Cin ovviamente no. Quindi sarà necessario rivedere il prezzo e tutta la procedura. Se la trattativa con Cin dovesse arenarsi, per Tirrenia resterebbe solo il fallimento.

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