Sangalli parla della crisi

23 giugno 2011
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Sarebbe l’ambizione lo strumento necessario all’Italia per riavviarsi sulla strada della crescita economica. Stando alle parole del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, infatti, “L’impatto con la crisi è stato pesante. Ora sembra confermarsi un percorso di crescita lenta, modesta, fragile. E non ha nulla di casuale. Per questo motivo abbiamo la necessità di più ambizione per la crescita del Paese”.

Il dato di partenza è la crescita lenta, difficile e spesso insufficiente dell’economia del Belpaese che ha affrontato la crisi economica globale uscendone sconfitto. Nonostante i cittadini abbiamo risparmiato ammortizzando le spese, è necessaria riavviare la collaborazione tra lavoro e imprese per costruire insieme una politica economica bilanciata.

Sangalli dice anche: “Sembra confermarsi, per l’Italia, un percorso di crescita lenta, modesta, fragile. Una crescita così lenta, così modesta, così fragile non basta per tenere il passo dell’Europa, per riassorbire disoccupazione e costruire nuova occupazione, per recuperare il divario del Mezzogiorno. Occorre, anzitutto, che ognuno faccia la propria parte. Oggi, a festeggiare i suoi centocinquant’anni, può e deve essere l’Italia che sceglie di tornare a crescere. Può e deve sceglierlo, perché la crescita lenta non ha nulla di casuale”.

Nel mirino del numero uno di Confcommercio c’è anche la riforma fiscale contestata per l’ipotesi di riduzione delle aliquote Irpef e innalzamento delle aliquote IVA. Il rifiuto di Sangalli nasce dallo scenario che si profilerebbe: contrazione dei consumti delle famiglie, riduzione dei livelli di reddito medio-bassi, possibile innalzamento dell’evasione fiscale.

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