Basilea ha stabilito nuove regole per le banche sistemiche

28 giugno 2011
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Le banche di interesse sistemico dovranno necessariamente avere un capitale addizionale compreso tra l´1 e il 2,5%, oltre al limite del 7% previsto dalle norme di Basilea III per tutti gli istituti di credito. Tutto ciò è il risultato di un accordo trovato nel fine settimana dal Comitato di Basilea

sul livello di capitale supplementare richiesto nel periodo 2016-2018 alle banche di importanza sistemica, le cosiddette Sifi, ossia in grado di creare situazioni di contagio per l´intero sistema finanziario e per questo valutate “too big to fail”. Istituti di questa entità vengono considerati troppo grandi per poter essere lasciate fallire senza generare conseguenze su scala globale. L´accordo dei regolatori fissa pertanto un obbligo aggiuntivo da applicare alle maggiori banche mondiali, al fine di renderle capaci di rispondere a una eventuale nuova crisi. Nessun accenno però ai nomi delle banche che dovranno essere considerate tra le Sifi. Il comitato ha infatti voluto solo rendere chiara la metodologia che verrà applicata, escludendo  la divulgazione dei nomi degli istituti considerati di interesse sistemico. Queste banche verranno definite utilizzando diversi criteri fra cui presenza in più Paesi, dimensioni, complessità e interconnessioni. Il capitale aggiuntivo necessario di tipo ‘Common Equity Tier1’ verrà fissato nella fascia dall’1 al 2,5% sulla base dell’importanza sistemica attribuita alla banca. Gli analisti di Citi hanno sottolineato che quasi tutte le banche europee dovrebbero centrare le richieste di capitale Sifi entro la fine del 2013.

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