Ticket sanitari, c’é chi dice no

18 luglio 2011
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Intanto che le Regioni si dividono circa l’applicazione o meno del ticket sanitario, il presidente del Consiglio Berlusconi ha comunicato che oggi sarà al Quirinale, dal Presidente Napolitano, al fine di esaminare insieme la situazione generale all’indomani dell’approvazione della legge di bilancio 2011-2014. Il tema principale riguarderà gli adempimenti indispensabili del dopo-manovra.

Il Veneto si è detto contrario al ticket sanitario previsto dalla manovra economica, così come annunciato dal presidente della regione Luca Zaia. Quest’ultimo ha precisato di aver assunto la decisione “riservandomi ogni valutazione. Siamo tra le poche Regioni forse l’unica – ha spiegato Zaia – che ha deciso di affrontare questo nuovo salasso pur non avendo ‘superticket’ e addizionale Irpef”. Tale posizione assunta dal Veneto è stata presa dopo che il governatore si è consultato con l’assessore alla Sanità Luca Coletto: “lo abbiamo voluto fare – ha proseguito Zaia – nonostante minori entrate rispetto ad altre Regioni, si pensi alla Lombardia o all’Emilia Romagna. Anche senza i ticket garantiremo gli alti standard qualitativi delle nostre cure come sempre”. Stessa decisione è stata presa dalla Regione Umbria. Questo è il commento della presidente della Regione Catiuscia Marini : “ si tratta di una misura iniqua e ingiusta che colpisce e danneggia i cittadini. E’ Iniqua anche perché si tratta di una tassa imposta a tutti senza tenere conto delle differenze di reddito. Inoltre una tale misura danneggia lo stesso sistema sanitari pubblico favorendo e aprendo spazi verso gli operatori privati. In queste ore abbiamo anche avviato un confronto con le altre Regioni al fine di individuare ipotesi sostitutive omogenee dei ticket, soprattutto per quelle con i bilanci in regola e dunque senza deficit. L’altro aspetto che contestiamo di questa misura è appunto quello della imposizione da parte del Governo di scelte a prescindere dalle condizioni di bilancio della sanità delle singole Regioni”, ha concluso la Marini.

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