Cercasi partner industriale per far crescere La7

18 luglio 2011
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Attraverso il mandato di “valorizzazione” commissionato a Mediobanca, Telecom Italia media è virtualmente in vendita. Qualche settimana fa l’ad Gianni Stella aveva preannunciato una riduzione della controllante Telecom, dal 77,7% attuale al 37%, con il futuro ingresso di un nuovo partner entro fine anno.

Il gruppo spera nell’ingresso  di un nuovo socio per la gestione di La7, purché questi sia competente nel settore tv, la quale ha aumentato lo share in controtendenza fino al 3,66%. E a Telecom, che non la considera core business, potrebbe comunque far comodo deconsolidarla. Un’’impresa che non sarà facile, poiché un fondo di private equity non sarebbe l’interlocutore corretto. Gli oligopolisti Rai e Mediaset sono esclusi, mentre il magnate australiano Rupert Murdoch forse ha altro a cui pensare dopo lo scandalo delle intercettazioni nel Regno unito. E la valorizzazione di 1 miliardo, attribuita al potenziale venditore, appare pretenziosa per un gruppo che in Borsa capitalizza meno di 300 milioni, e che è ancora in rosso per 54 con debiti per 146 milioni (nel primo trimestre), destinati ad aumentare per finanziare gli investimenti necessari ad ultimare il processo di digitalizzazione dell’operatore di rete ed a pagare i diritti tv. Gli sforzi fatti finora per rimettere in sesto la situazione di La7 hanno comunque portato a qualcosa: in cinque anni il gruppo ha dimezzato le perdite e lo scorso anno per la prima volta ha realizzato un Ebitda positivo, anche se il breakeven arriverà forse solo nel 2013.

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