Per Draghi occorre rafforzare dal 2016 il capitale dei gruppi bancari sistemici

19 luglio 2011
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Il presidente del Financial stability board, Mario Draghi ha affermato che : «Le banche di importanza sistemica globale saranno soggette a requisiti di capitale aumentati, tra 1 e 2,5% e queste quote aggiuntive dovranno essere costituite da common equities».

I “surplus di capitale” rispetto alle altre banche dovranno essere decisi a partire dal 2016.  Nell’aumentare la regolamentazione sulle banche, ha aggiunto Draghi, «dobbiamo vigilare contro il rischio che questo muova le attività di tipo bancarie in settori meno regolamentati, quindi il Financial stability board si impegna a migliorare la sorveglianza sullo shadow banking». Questo monitoraggio sarà basato su due pilastri: aumentare il monitoraggio del sistema bancario non regolato e gestire l’informazione nel caso di assenza di regolamentazione. I rischi sovrani e finanziari sono strettamente intercorrelati. È stato questo l’ulteriore messaggio tecnico-politico diffuso ieri dal Financial Stability Board, l’organismo del G-20 guidato da Mario Draghi il quale si sta occupando della riformulazione delle regole della finanza globale. La riunione plenaria ha affrontato anche le vulnerabilità del sistema finanziario e discusso le tensioni attuali dei mercati derivanti dal debito sovrano. Da tale riunione non sono emerse però valutazioni o indicazioni a questo proposito.

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