Tre opzioni per salvare la Grecia. Barroso: l’euro è a rischio

21 luglio 2011
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Il presidente della Commissione europea, José Barroso, ha così commentato il momento economico dell’Eurozona: «La situazione è molto seria e richiede la partecipazione e l’assunzione di impegni da parte di tutti, è il momento di decidere. I leader dell’eurozona devono mostrare di assumere la propria responsabilità».

Con tali parole, Barroso ha lanciato l’allarme ai capi di Stato e di governo, affinché nella riunione di oggi decidano definitivamente la strategia per combattere la crisi del debito sovrano greco. Allo stato attuale esistono tre opzioni. La prima opzione è relativa alla  scelta di scambiare i titoli greci in scadenza con nuovo debito emesso da Atene ad un tasso del 5,5%, una possibilità questa che piacerebbe soprattutto ai creditori tedeschi e greci. La seconda opzione è stata proposta dalla Francia e riguarda di reinvestire il prestito in titoli obbligazionari trentennali greci di nuova emissione. Ultima opzione è il riacquisto di debito da parte dell’Efsf, European Financial Stability Facility. Il piano verrà analizzato in tutti i suoi punti nel vertice europeo di domani, decisivo per il futuro della Grecia e dell’Europa, come ha specificato il portavoce del governo greco, Ilias Mossialos. I capi di stato della zona euro si riuniscono oggi a Bruxelles per cercare di progettare anche un secondo piano di aiuti per la Grecia, il quale dovrebbe, a differenza del primo, coinvolgere il settore privato.

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